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LADY GAGA : IL FENOMENO DI UNA SOCIETA' |
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Scritto da Suteki
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Lunedì 26 Luglio 2010 16:30 |
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 Lady Gaga. Un nome, un fenomeno. Già, perché dopo l’onda d’urto Amy Winehouse, seppure di classe e genere ben diversi, ora è lei al timone dello scenario pop mondiale. Una che, in poco tempo, è riuscita a battere record di vendite impensabili (Pokerface è la canzone più scaricata in Inghilterra da sempre) e acquisire una popolarità che non conosce confini (la più popolare artista in vita su facebook, con più di 10.000.000 di amicizie).
Miss Gaga, alle origini Stephanie Germanotta, si deve essere presa una bella rivincita, dopo un inizio carriera dietro le quinte e un esordio da solista in sordina. Nel 2008 compare sugli scaffali di tutto il mondo “The Fame”, trainato dal singolo “Just Dance”, che non fa sfracelli. L’ascesa di Gaga avviene infatti a posteriori, in modo quasi inaspettato: qualche paragone di troppo per il look, performance un po’ qua e un po’ la, e BOOM, la scalata al successo ha inizio. “Just Dance” riprende vita, mentre l’uscita del secondo singolo “Pokerface” è determinante per mostrare a tutti che Gaga sta dominando il mondo musicale. Un successo dopo l’altro, e “The Fame” si piazza stabilmente tra le prime posizioni degli album più venduti. Ma forse il successo dà alla testa, verrebbe a pensare guardando gli eccentrici look che miss Germanotta adotta in ogni occasione; talmente calata nel suo personaggio, forse, da non mostrarsi mai senza qualcosa di bizzarro addosso. Di volta in volta, la curiosità cresce, il pubblico si aspetta di vedere cosa indosserà Gaga per le sue performance o i suoi videoclip. Gaga attira come una elettrocalamita l’attenzione di tutti e, quando si accorge meccanismo che lei stessa ha innescato, cerca di massimizzarne i risultati.Si candida pioniera dei diritti degli omosessuali ammettendo la propria (presunta) bisessualità, si occupa personalmente di sviluppare i suoi video musicali, che raggiungono durate mastodontiche, collabora con l’astuta Beyoncè in ben due progetti, e il gioco è fatto.Il pubblico reclama a gran voce il suo nome, i suoi concerti diventano sold out in meno di 30 minuti e la regina si accinge a sedere sul trono che le spetta. O forse no.In fondo, non è detto che i fenomeni siano di lunga durata. Forse l’ondata di sillabate elettroniche in pieno Gaga-style troveranno disfatta, prima o poi. Non è dato sapersi cosa ci riserverà in futuro Lady Gaga, e anche se ne fossimo a conoscenza, non riusciremo mai a comprendere cosa conquisterà il pubblico e cosa no. Qualche collega osa definirla una ” meteora”, qualcun altro “la nuova arrivata”: ciò che più conta, però, è che Gaga ha avuto e sta avendo il suo momento di gloria. E in fondo, Gaga è quello che una società plastificata merita di ascoltare, colei che è riuscita a toccare il punto più alto dell’era consumistica.Piuttosto che domandarsi, dunque, delle sorti di Miss Germanotta, sarebbe meglio chiedersi cosa accadrà, più in generale, alla musica. Il mondo delle emozioni sommerso dall’ardito desiderio di trasgressione è solo una visione pessimistica? Staremo a vedere.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Luglio 2010 12:33 )
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