M.I.A. Maya - Recensione PDF Stampa E-mail
Scritto da Suteki   
Lunedì 07 Marzo 2011 17:17

 M.I.A. Maya copertina 

Ci ho messo un po’ per mettere assieme due righe sull’ultimo sforzo discografico di M.I.A., ma mi serviva del tempo per comprenderne a pieno il senso. E devo smentire chi l’ha definito un’accozzaglia di suoni senza senso, un cumulo di rumori senza filo logico. La verità è che la pretesa di comprendere M.I.A. dal primo ascolto è estremamente riduttiva, è da divoratori di pop music senz’anima.

Le influenze dell’epoca musicale in cui viviamo sembrano non poter fare a meno dell’abuso di elettronica e synth , e , in un marasma di stridenti suoni robotici si cerca sempre di trovare quello più gradevole. Non sempre, purtroppo o per fortuna, ciò che è immediato ha il valore maggiore: la questione, in breve, non è il genere a cui un artista decide di aderire, piuttosto alla sua capacità di essere geniale, innovativo, unico e riconoscibile. E magari parlare di qualcosa di serio, che tra i “baby baby” e vagiti di donne eccitate ci sta proprio bene. Ai più potrebbe sembrare insensato il lavoro di M.I.A. ( e questo è senza dubbio normale), ma ad opinione del sottoscritto c’è bisogno di uno sguardo (anzi, orecchio) un po’ più profondo.

 

Novità ne ho trovate eccome, dall’ironica “It takes a muscle” che sembra trascinarti in un’atmosfera subacquea e in cui si percepisce del geniale swing reggae,  fino alle sensazioni di sospensione in aria di “Space”. Il resto, ad esclusione forse della più (volutamente) armonica XXXO, è puro hip hop elettronico inacidito, duri suoni che nel contrasto trovano armonia. Illy Girl, Born Free, Teqkilla, Steppin up e molte altre ricalcano in pieno lo stile di M.I.A. ma con una durezza maggiore. Da non tralasciare nemmeno “Tell Me Why”, che ricrea un clima solenne funzionale al MIA pensiero.

I messaggi si sprecano. Mathangi Maya, nel caos dei suoni che combina magistralmente, esprime con violenza il suo desiderio di libertà, fa della sottile ironia su fenomeni di costume decisamente attuali (aiutandosi con i videoclip), si chiede il perché di bugie e falsità, quando l’essere sinceri è sempre la cosa più semplice. Raramente la potenza del messaggio eguaglia , se non supera, la potenza del suono.  Può piacere o meno, questo sì, ma è indubbia la sua capacità comunicativa così come la sua peculiare rarità. Di artiste come M.I.A., nell’intero panorama musicale, ce ne sono assai poche.

Voto complessivo: 7/8



Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Aprile 2011 15:51 )
 
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